Dopo 30 anni Gillette punta a rappresentare “uomini migliori”

Un cambio di rotta non indifferente quello intrapreso dal grande marchio Gillette che, con la nuova campagna pubblicitaria “The best men can be”, vuole rivolgersi ad un pubblico di uomini diversi, ispirandone il miglioramento.

Si passa dal rappresentare un singolo uomo che ottiene il meglio per sé (“The best a man can get”, claim storico del brand), all’aspirazione del genere maschile ad adottare comportamenti esemplari (“The best men can be”, la nuova campagna pubblicitaria diffusa da pochi giorni).

Guardando le notizie attuali, è facile credere che gli uomini non si stiano comportando nel migliore dei modi” dichiara l’azienda stessa in un comunicato. “È arrivato il momento di capire che brand come i nostri giocano un ruolo importante nell’influenzare la cultura. E noi, come compagnia che incoraggia gli uomini a dare il loro massimo, abbiamo la responsabilità di essere sicuri di promuovere una versione positiva, inclusiva e sana di ciò che significa essere un uomo”.

We believe – Questo messaggio è stato diffuso insieme alla pubblicazione di uno spot dal titolo “The best men can be”, durante il quale vengono rappresentati numerosi stereotipi legati al genere maschile: ragazzini che bullizzano, uomini che palpeggiano donne in spot pubblicitari, divario di genere nei posti di lavoro e incitamento alla violenza tra bambini. Tutto questo giustificato da un semplicistico “Boys will be boys”, ovvero “lasciate che i maschi siano maschi”.

A metà spot gli uomini migliori prendono in mano la situazione e intervengono, difendono, separano e riappacificano: sono questi gli uomini che danno il proprio esempio e diffondono lo stesso messaggio di Gillette. Lo spot, diretto dalla regista Kim Gehrig, ha tuttavia suscitato non poche polemiche, con tanto di invito al boicottaggio del prodotto.

Gli spot degli anni ’80 – Una costante che si può ritrovare in tutti i vecchi spot della Gillette è la partecipazione di una donna negli ultimi secondi degli spot pubblicitari, che, accarezzando il viso appena rasato dell’uomo, ammicca affascinata e maliziosa. In altri spot gli uomini ritratti sono eleganti e composti: a volte inseguono donne a bordo di un motorino facendo delle avance, in altri ricevono baci e carezze. Il messaggio è chiaro: questo è “the best a man can get”, questo è “il meglio che un uomo può ottenere”.

Dopo trent’anni l’uomo a cui Gillette si rivolge non è succube del machismo, ma consapevole e pronto a migliorarsi, diventando un genitore modello, pacifico e rispettoso.

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