Il lavoro più duro del mondo, è il miglior lavoro al mondo. Grazie, mamma

Sacrifici e fatiche, lacrime e vittorie racchiuse in un film di soli due minuti, dall’alba di un giorno qualunque al momento della vittoria: quattro mamme seguono i propri figli passo dopo passo, nello sport come nella vita. È lo spot, realizzato dalla Wieden & Kennedy, che Propter & Gamble ha lanciato per i Giochi Olimpici di Londra 2012 sulle note di “Divenire”, del compositore italiano Ludovico Einaudi. A fare da guest star dello spot è Ellen Pompeo, protagonista della serie tv Grey’s Anatomy.
“The hardest job in the world, is the best job in the world. Thank you mom”: un grazie a tutte le mamme del mondo che sottende un messaggio di uguaglianza universale: in qualunque parte del mondo, qualunque sia l’estrazione sociale o il colore della pelle, c’è una madre che sveglia il proprio bambino, gli prepara la colazione, lo accompagna a scuola e lo accompagna per la vita, lo tiene per mano fino a raggiungere l’estasi per la vittoria dell’oro olimpico.
Alejandro González Iñarritu, regista di Amores Perros, Babel e 21 grammi, firma questo racconto per immagini che ha commosso il web diventato un viral in breve tempo. Dietro ogni vittoria 4 mamme, da quattro punti diversi della Terra -Stati Uniti, Inghilterra, Cina e Brasile- compiono le stesse azioni, con lo stesso amore per i propri bambini, fino a vederli realizzare il sogno costato tanti sacrifici.
Come Iñarritu ha seguito 4 storie di mamme che si incrociano in un unico giorno fatidico, così P&G aiuterà 25 mamme di altrettanti giovani atleti e permetterà loro di seguire i propri figli, provvedendo alle spese di viaggio e alloggio, durante tutta la competizione Olimpica. Jacques Rogge, Presidente del Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato:
«La capacità di P&G di raggiungere globalmente un vasto pubblico di consumatori, sarà da spinta al nostro impegno nel comunicare il valori olimpici ad una audience mondiale mentre il sostegno economico per i prossimi dieci anni, sarà un aiuto del quale beneficerà l’intero movimento olimpico, inclusi gli atleti.»

Il lavoro più duro del mondo, è il miglior lavoro al mondo. Grazie, mamma.

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